La mia letterina a Babbo Natale

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Caro Babbo Natale, da quanto tempo!
Come stai? Cosa mi racconti?
Lo so a cosa stai pensando: “Ecco un’altra che si ricorda di me solo quando ha bisogno di un regalo di Natale!”
Non è cosi.
In realtà, anche io – come tutti – ho qualcosa da chiederti, ma a questo ci arriveremo dopo.
Ti scrivo solo ora, perché solo in questo periodo riesco a trovarti! Insomma, tu ti lamenti tanto del fatto che dopo Natale ti senti solo, che nessuno ti cerca, … Però, tu dopo le feste ti richiudi nella tua casetta al Polo Nord e non ti fai più né sentire e né vedere per un anno intero!
Non si fa così…
Capisco che il Polo Nord è lontano, ma sai che con internet e i vari social media le distanze si sono notevolmente accorciate.
Perché non ti iscrivi a Facebook? Non è difficile e se proprio non riesci potresti farti aiutare dai folletti, so che loro sono molto “social”. Altrimenti ci sarebbe anche Twitter, più sobrio ed essenziale, e sai quante cose puoi scrivere in 140 caratteri. Poi c’è anche il Papa e il Dalai Lama… Manchi solo tu!
Oh! Forse non ci crederai, ma ho trovato anche la Befana su Instagram! È diventata una famosa fashion blogger e sta dando del filo da torcere a Chiara Ferragni!
“Chi è Chiara Ferragni?”
Cercala su Google!
Ma come “cos’è Google?!?”
Vabbè dai… Potresti almeno iscriverti a Whatsapp o Telegram, così ci mandiamo un messaggino ogni tanto.
Comunque non insisto, però poi non lamentarti se Amazon ti fa concorrenza!

Ma veniamo a noi. Stavo pensando a cosa chiederti per Natale e, ad un tratto, ho provato le stesse emozioni che vivevo da bambina: la felicità, la gioia di ricevere qualcosa che avevo tanto desiderato. Mi rendeva felice il fatto stesso di poter desiderare qualcosa. Il Natale, per tutta la mia infanzia, è stato sempre un momento felice e pieno di gioia e non smetterò mai di ringraziare i miei genitori per questo. Sono stata una bambina felice, perché ho avuto la possibilità di sognare.
Ecco cosa ti chiedo:

Vorrei che tu esaudisca i desideri di tutti i bambini del mondo, soprattutto di quelli che stanno soffrendo: dai bambini che in centro Italia hanno perso la loro casa a causa del terremoto, ai bambini di Aleppo che oggi perdono la loro casa sotto il fuoco dei bombardamenti.
Tutti i bambini del mondo sono uguali e tutti loro devono poter continuare a sognare.

Con tanto affetto,
Maria

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