A Filiano si parla d’amore con Maurizio Picariello

Venerdì 20 settembre, presso il centro sociale “Prof. G. Lorusso” di Filiano è stato presentato il quinto libro di Maurizio Picariello dal titolo “Viaggio di un poeta”. Oltre al volume è stato proposto anche un cd dal titolo esplicativo “Wondering Minstrel” (menestrello errante) con nove canzoni, di cui sei sue poesie musicate e tre cover.
L’incontro rientra nella rassegna “Incontri con l’autore 2013”: ciclo di eventi letterari curati da Vito Sabia e organizzati dalla Pro Loco di Filiano e dalla Biblioteca Comunale, con il patrocinio del Comune di Filiano e dell’UNPLI Basilicata.
Ho colto l’occasione per fare qualche domanda all’autore.
Sei stato definito “il poeta dell’amore assoluto”. Chi meglio di te può descrivere questo sentimento?
Senza dubbio questa è una grande responsabilità. L’amore fa talmente parte della vita delle persone che più che descriverlo, lo si osserva, lo si scambia, lo si sente. Non esiste un’unica definizione di amore, infatti nei miei libri parlo dell’amore di coppia, amore per il paesaggio, amore filiale e anche dell’amicizia come forma d’amore.
Secondo te, oggi, quanto è importante saper comunicare i propri sentimenti? E le nuove tecnologie che ruolo hanno in tutto questo?
Tutti noi nella nostra vita quotidiana comunichiamo sempre qualcosa, poi è importante capire se ciò che comunichiamo può servire agli altri. Oggi internet ci permette di fare tante cose è una cassa di risonanza enorme, si possono trovare un sacco di cavolate ma il vantaggio è che rispetto agli altri media c’è il contraddittorio.
Viaggio di un poeta” è il tuo quinto libro. Puoi descriverlo in poche parole?
Io sto girando da quasi tre anni e con questa sera sono 286 serate tra l’Emilia Romagna e la Calabria. A volte ho dormito nei fienili e a volte negli alberghi a quattro stelle. Ho incontrato 25˙000 persone. Sono stato in scuole, chiese, caserme, sale consiliari, pro loco, carceri, ospedali. Il libro è frutto di questo mio viaggiare alla ricerca dei frutti dell’albero della vita. In ogni capitolo del libro racconto di incontri con vari personaggi straordinari che ho incontrato sul mio cammino.
Questa è la terza volta che vieni a Filiano. Nel tuo libro c’è qualcosa del nostro paese?
Di Filiano ho un bel ricordo, perché il giro per la Basilicata è iniziato proprio con questo paese.
Per onorare l’amicizia che nutro per Filiano, nel capitolo 14 racconto la storia di un contadino che ho incontrato la prima volta che sono venuto qui. Era tra aprile e maggio del 2012. Questo contadino curava la terra con i vecchi metodi, senza servirsi delle tecnologie innovative. Mi ha ricordato molto The Passion di Vincent Van Gogh.
Ti senti più scrittore, cantante o intrattenitore?
Io mi sento semplicemente Maurizio Picariello. Un uomo che ride, piange e che espone la sua vulnerabilità senza filtri.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Io vorrei campare solo di questo. Mi sono stancato di fare l’ingegnere ambientale. Vorrei arrivare anche al nord per parlare dei miei libri, visto che finora non sono andato oltre l’Emilia Romagna.
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