L’antica chiesa di San Giuseppe di Filiano

Chiesa di San Giuseppe

Anche a Filiano, come in molti paesi italiani, il 19 marzo si svolgono i festeggiamenti in onore di San Giuseppe.
In paese, oltre alla chiesa madre in onore di “Maria SS. del Rosario”, c’è una chiesa più antica e caratteristica dedicata a “San Giuseppe” che i filianesi conoscono anche come ‘chiesa vecchia’. Si racconta che l’antica Chiesa di San Giuseppe, costruita nel 1885, fu realizzata grazie al contributo dei fedeli filianesi, i quali donarono simbolicamente una pietra ciascuno per la sua costruzione.

Da alcuni testi storici leggiamo che nello stesso luogo dove ora sorge la chiesa, già dal 1830, esisteva un’antica cappella, allora dedicata alla Madonna del Rosario. Ne era proprietario don Andrea Pace, il primo sacerdote del luogo, nato ai primi dell’ottocento e morto ad Avigliano intorno al 1880.
Il 2 febbraio del 1905, Mons. Ignazio Monterisi, ordinario diocesano, la elevò a “dignità di Vicaria perpetua” con giurisdizione sui territori di Filiano, Vaccaro, Montecaruso, Meccadinardo, Iscalunga, Luponio, Inforchia e Sterpito. Nello stesso anno fu eretto il fonte battesimale a spese della Società Daziaria di Filiano. Primo Vicario fu il sacerdote Donato Carnevale, proveniente da Ruvo del Monte e sotto la sua cura si ebbe un ulteriore ampliamento della Chiesa, il rivestimento in marmo dell’altare maggiore e la costruzione della sacrestia. Nel 1922 Giuseppe Pace, procuratore della festa in quel periodo, separò il presbiterio dalla navata con una ringhiera in ferro, come si legge dalla scritta posta sulla stessa balaustra.

Il servizio della TGR Basilicata su Filiano e i Borghi Eccellenti Lucani andato in onda il 26 febbraio 2019


Il campanile fu costruito nel 1930 con offerte del popolo ed una cospicua somma elargita dal Principe Filippo Andrea Doria Pamphjli, signore di Lagopesole, e furono anche installate due nuove campane ed un orologio pubblico. L’1 gennaio del 1949, con bolla di S.E. Mons. Augusto Bertazzoni, vescovo del tempo, la Vicaria fu elevata a parrocchia e il primo parroco fu don Alessandro Santoro, proveniente dal clero di Brienza.
In origine l’altare maggiore, rivestito in marmo, era dedicato alla Madonna del Rosario, mentre gli altri tre, in muratura, erano dedicati rispettivamente all’Addolorata, all’Incoronata e a San Giuseppe. Con il passare del tempo e con l’aumentare della popolazione si sentì la necessità di costruire una Chiesa più grande e più nuova. Quest’ultima fu edificata ‘ammond a la croc’, che dopo l’autonomia dal comune di Avigliano (1952) divenne Piazza Autonomia. L’11 settembre 1960 la nuova Chiesa fu consacrata solennemente e dedicata alla Madonna del Rosario, mentre la piccola chiesa di Piazza SS. Rosario venne dedicata a San Giuseppe e da allora a Filiano iniziarono i festeggiamenti in onore del Santo sposo di Maria.
La Chiesa di San Giuseppe custodisce dei piccoli tesori artistici e culturali, tra i quali emergono per particolare bellezza, la statua del “Cristo morto” (scuola leccese) con coro di angeli del ‘700 napoletano e l’antico organo a canne risalente al 1700.

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