Leinad. Intervista a Luciana Pace

Luciana Pace

Clarissa è una giovane ragazza come tante: frequenta il liceo, trascorre gran parte del tempo con le sue due migliori amiche, Rebecca e Nicole, va in ansia per le tanto temute interrogazioni di matematica e sogna di incontrare il grande amore. Le sue giornate trascorrono abbastanza tranquille tra feste e banchi di scuola. Un giorno incontra per caso Daniel, un ragazzo affascinante e misterioso che le farà provare emozioni mai sentite prima. Da quel momento in poi, Clarissa dovrà fare i conti con la tempesta che Daniel ha scatenato nella sua vita.
Questa è la sinossi di Leinad. La mia tempesta (Casa Editrice Kimerik) il primo romanzo di Luciana Pace. Una storia che la stessa giovane scrittrice filianese descrive come un viaggio meraviglioso che non avrebbe mai pensato di raccontare e, invece, eccola qui!
Un romanzo che mi ha emozionata e che ho letto tutto d’un fiato, nonostante racconti uno spaccato di vita che per me è trascorso da un bel pezzo (ahimè!). Grazie alla storia di Clarissa, ho avuto la possibilità di rivivere la mia adolescenza, con le gioie e i turbamenti che essa ha comportato e che, nel bene e nel male, mi hanno reso quella che sono.

Non capita spesso di avere una giovane scrittrice a pochi passi da casa, quindi ne ho approfittato per farle qualche domanda.

Partiamo dall’inizio. Come nasce Leinad. La mia tempesta?
Leinad nasce esattamente nel marzo del duemiladiciotto. Descrivere in modo dettagliato quel momento è quasi impossibile, poiché, arriva come un uragano questa ispirazione nella mia vita. Ad oggi posso dire che, il fiume di parole, che ha dato vita poi a Leinad, mi ha aiutato a conoscere quella parte più nascosta del mio essere, che tutti noi abbiamo.

Cos’ha significato per te scrivere questo libro?
Ha significato tutto. Tutto perché mi ha regalato emozioni che nella vita puoi provarle solo se elimini tutti quei muri che inevitabilmente creiamo per paura. Fondamentalmente la maggior parte delle persone vive a metà. Lasciarsi andare comporta coraggio e, grazie a quel coraggio, noi affrontiamo le paure e inevitabilmente viviamo emozionandoci. A Leinad devo oggi una cosa per me fondamentale che nel corso di questi ultimi anni avevo perso: vivere col cuore e d’istinto. Quella che sono io dopotutto.

Quindi quanto c’è di te e della tua vita nel romanzo?
Molto. C’è quella parte di Luciana che pochi, pochissimi conoscono. L’essere totalmente me stessa, senza filtri. Non ho avuto paura a “spogliarmi” ed è per questo che devo tanto a questo mio romanzo, nonostante frammenti di Leinad siano frutto della mia immaginazione.

Nell’introduzione del libro dici di essere una grande lettrice. Come nasce questa tua passione?
Sì. Nasce un po’ come è nato Leinad: per caso. Un piovoso pomeriggio di novembre, presi quegli oggetti tanto ignorati in libreria e iniziai a leggere. Nel mio libro dico che per me sono stati una salvezza. Mi hanno salvato da un vortice di emozioni negative che provavo in quel periodo difficile e da lì non mi sono più fermata. Leggevo senza sosta. La lettura mi ha salvato e Leinad mi ha fatto poi vivere.

Hai un autore o un libro preferito? Di quelli che non ti stancheresti mai di rileggere?
Certo che sì. L’autrice che mi ha fatto appassionare a questo mondo è Lisa Kleypas, con i suoi meravigliosi romanzi. Tutti i libri che ho letto li rileggerei all’infinito, ma in particolar modo Sognando Te, Scandalo in primavera e Una calda estate in Texas.

Stai già lavorando a qualche altra storia?
Vedremo il 2020 cosa mi porterà.  Io sono come una foglia d’autunno, dove la porta il vento lì si posa. Mi piace pensare che tutto ciò che mi accade sia frutto del destino, incontri, avvenimenti e molte volte non possiamo cambiare le carte del gioco. Ci darà sicuramente qualcosa sia in senso di emozioni e sia d’insegnamento.

In bocca al lupo, Luciana!

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