Protezione Civile di Filiano: intervista a Lorenzo Montinaro

Il 26 aprile il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) con le misure della cosiddetta “fase 2” contro il coronavirus. I nuovi provvedimenti, che allentano in parte le restrizioni in vigore in Italia da circa un mese e mezzo, saranno attivi dal 4 maggio 2020.
Tutto il Paese, dunque, si sta preparando a gestire questa nuova fase dell’emergenza, ugualmente importante e delicata come la precedente.
Qual è la situazione attuale a Filiano?
Com’è stata gestita qui l’emergenza?
L’ho chiesto a Lorenzo Montinaro, Presidente del Gruppo di Protezione Civile di Filiano e Responsabile Regionale di settore della Protezione Civile Gruppo Lucano

Allo stato attuale, qual è la situazione nel nostro territorio?
Grazie al lavoro congiunto con le Forze dell’Ordine e l’Amministrazione Comunale, siamo riusciti a gestire le prime fasi più critiche dell’emergenza. Come sai, sul nostro territorio comunale non abbiamo avuto nessun caso positivo. La situazione è sotto controllo.

Com’è stata gestita l’emergenza?
Come Protezione Civile sul territorio, per quello che è il nostro ruolo di prevenzione e aiuto, ci siamo relazionati in primo luogo con l’Amministrazione Comunale che si è resa immediatamente disponibile, attivando da subito il COC (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) e tutte quelle che sono le attività ad esso correlate: ricezione persone, organizzazione del servizio d’emergenza e controllo del territorio insieme alla polizia locale. Abbiamo offerto supporto informativo ma anche pratico, con la consegna a domicilio di spesa e medicinali insieme alla Croce Rossa. Non dobbiamo dimenticarci che l’emergenza è una calamità che incide anche sulla psiche della persona, per questo motivo abbiamo offerto anche supporto morale a chi ne aveva bisogno. Abbiamo sempre operato secondo quella che è la nostra indole, secondo lo spirito del volontariato e in cambio abbiamo avuto tanti grazie.

Quali sono stati i momenti più complessi da gestire?
All’inizio, la gestione delle persone. Far capire ai cittadini che ci trovavamo in uno stato d’emergenza e che quindi era necessario fare delle rinunce e cambiare le proprie abitudini quotidiane: restare in casa, ridurre il contatto con altre persone, insomma tutte le disposizioni necessarie per contrastare il diffondersi del virus. Tutte misure che poi ci hanno permesso di arrivare alla situazione attuale.

In questo periodo cosa, in particolare, vi ha resi fieri di far parte della Protezione Civile?
Semplicemente sentire la gratitudine e i ringraziamenti delle persone. Quando abbiamo consegnato la spesa o i medicinali a casa, oppure durante i numerosi giri sul territorio insieme ai vigili chiedendo semplicemente se qualcuno avesse bisogno d’aiuto. Per il volontario sentirsi utile è la cosa più importante.

Quanto è stato importante il lavoro dei singoli volontari?
Già da tempo stiamo dimostrando quanto siano importanti la nostra presenza e il nostro lavoro sul territorio. Il proporsi e il dare senza mai chiedere nulla in cambio.

Su quanti volontari può contare la Protezione Civile di Filiano?
In totale abbiamo una quarantina d’iscritti, di cui una decina di soci attivi attualmente. Questo perché abbiamo deciso di fare una selezione a monte, escludendo chi ha famiglia con figli piccoli e soggetti a rischio in casa e temeva di metterli in pericolo. A rotazione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare una decina di persone. Ne approfitto per ringraziare, in particolar modo, Domenico Carriero, Davide Rinaldi, Alex Pace, Danilo Romano, Salvatore Telesca, Donato Telesca, Valentina Montinaro, Maria Santoro e tutte quelle persone che quando avevamo bisogno, anche rischiando si sono resi disponibili al servizio della comunità.

Ci sono state volte in cui avete avuto un po’ di paura? Di timore?
La paura l’abbiamo avuta dal primo momento, anche perché forse abbiamo percepito subito la gravità della situazione. Noi abbiamo lavorato anche durante altre emergenze in passato, come il terremoto de L’Aquila o di Carpi. La differenza è che il virus è più subdolo, c’è la paura di mettere a rischio non solo se stessi, ma anche i propri cari. Giornalmente noi abbiamo contatti con centinaia di persone e anche usando tutti i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), che per fortuna abbiamo avuto a disposizione fin dal primo giorno, il rischio resta sempre. Il nostro compito è stato proprio quello di far capire alle persone l’importanza di evitare il contatto con gli altri, anche se questa è senza dubbio una scelta dolorosa da prendere, però è necessaria.

Voi avete avuto modo di girare per il territorio comunale e di stare a contatto, seppure a distanza, con la comunità filianese. Come ci siamo comportati per quanto riguarda il rispetto delle regole?
L’ho detto più volte che noi siamo stati, in un certo senso fortunati, perché i cittadini hanno capito subito l’emergenza e la necessità di autotutelarsi. E soprattutto, devo ringraziare i genitori dei bambini piccoli, perché hanno compreso e hanno fatto comprendere ai loro figli l’importanza di restare a casa. Perciò grazie alle famiglie. I filianesi sono stati bravi, anche se c’è stato qualcuno che, almeno in una prima fase, è stato un po’ insofferente alle regole!

Ho avuto modo di notare che la comunità ha espresso nei vostri confronti molta gratitudine, vicinanza e solidarietà. È così?
Sì, è così. Questo per me è stato motivo di grande orgoglio e penso che non sia solo il risultato del lavoro che stiamo svolgendo ora, ma dell’insieme di attività svolte negli anni. La gente ci vede per strada durante le feste ma anche nelle emergenze. Forse abbiamo dato al territorio di Filiano una sicurezza. In questo caso particolare, il singolo cittadino, le attività commerciali e i liberi professionisti si sono dimostrati molto vicini a noi supportandoci economicamente e materialmente. Tutti aiuti che per noi sono fondamentali per svolgere al meglio il nostro lavoro. Poi ci tengo a ringraziare particolarmente il Sindaco, Francesco Santoro e tutta l’Amministrazione Comunale di Filiano, tutto il Consiglio Comunale dalla maggioranza alla minoranza e tutti i dipendenti comunali, poiché ritengo che senza il loro lavoro e supporto non saremmo riusciti a gestire il tutto. Perciò ringrazio tutti!

Cosa dobbiamo aspettarci per l’immediato futuro?
Innanzitutto, la continuazione del senso di responsabilità dei cittadini filianesi. Nella “fase 2” dovremo continuare a rispettare le regole come abbiamo fatto finora, possibilmente facendo anche più attenzione di prima. Evitare di vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi. Dobbiamo farlo anche per gli altri e non solo per noi stessi.

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