Le sorgenti di Monte Caruso

Il terzo ed ultimo percorso (per ora) alla scoperta del territorio di Filiano, è una passeggiata tra le sorgenti di Monte Caruso: dal famoso tratturo di Serra Daini fino al bosco di Monte Caruso.
L’itinerario ha un livello di difficoltà di tipo E (livello escursionistico) e si sviluppa principalmente lungo tratturi, brevi tratti di strada asfaltata, terreni sterrati e sentieri di montagna. Incontreremo parti di percorso più ripide e scoscese, per questo motivo è necessario avere un equipaggiamento adeguato (scarponcini da trekking, bastoncini e abbigliamento adatto alla stagione), una buona preparazione fisica e un certo senso dell’orientamento. Questo itinerario è più complesso del primo e del secondo, poiché di durata maggiore e quindi richiede una più grande resistenza fisica.
L’escursione di 12 km dura quattro ore e mezza.

Il percorso

Questa volta partiamo da Filiano – precisamente da Piazza Autonomia – e salendo per la strada che porta alle scuole, imbocchiamo il sentiero che attraversa le vigne fino ad immetterci nello storico tratturo di Serra Daini, che da Inforchia arriva fino a Monte Caruso.
In passato, lungo questo tratturo transitavano grandi greggi di ovini e mandrie di mucche, che durante l’inverno si spostavano verso la Puglia, per poi ritornare in estate. Qui si incontra la prima delle tante fontane e sorgenti, che sono il filo rosso di questo terzo itinerario. Il fabbisogno idrico del Comune di Filiano, infatti, è soddisfatto per circa il 40% dalle sue sorgenti, la maggior parte delle quali si trovano proprio alle pendici di Monte Caruso, come la sorgente San Leonardo, Cucchiariello, Acqua Bianca, Pietra Focaia, Tomasicchio, Taccone, Imperatrice e Ciminelle.

Il tratturo di Serra Daini con la fontana

Procediamo lungo il percorso leggermente in salita e arriviamo fino a contrada Martiniello, da qui proseguiamo lungo un breve tratto di strada asfaltata fino ad arrivare alla sorgente Imperatrice. Addentrandoci nel bosco di Monte Caruso, seguiamo un piccolo tratturo abbastanza ripido e scosceso, fino ad arrivare al Piano della Grave. Da questa altura possiamo vedere Filiano, il tratturo Serra Daini e parte della strada appena percorsa. L’essenza predominante nel bosco di Monte Caruso è la fustaia di faggio, ma ci sono anche cerri e querce secolari. In primavera, su questo pianoro è possibile soffermarsi ad ammirare e fotografare i numerosi biancospini in fiore, trifogli di vari colori e numerose varietà di fiori di montagna. Alcune di queste piante sono quelle che danno sapore al pregiato formaggio pecorino di Filiano, infatti il bosco di Monte Caruso si presta al pascolo di ovini e caprini.

Veduta dal Piano della Grave

Dopo aver dato ancora un ultimo sguardo al suggestivo panorama, proseguiamo il viaggio fino ad arrivare alla Mannera Vecchia, una vasta distesa di campi, dove in passato si coltivavano patate e fagioli. Da qui, proseguiamo ancora in salita all’interno del bosco fino ad arrivare alla vetta di Monte Caruso, a 1.236 metri sul livello del mare e godere di una spettacolare vista mozzafiato sulla Valle di Vitalba, a nord il Vulture, ad ovest il Monte Pierno e il Monte Santa Croce, che sarebbe la montagna più alta del bacino di Atella e, più vicino, il Monte Carmine con il Santuario della Madonna del Carmine di Avigliano.

Panorama dalla Mannera Vecchia

Scendiamo per un primo tratto e riprendiamo la stessa strada, per poi deviare il percorso fino ad arrivare alla fontana di Pietra del Sale nel Comune di Avigliano. Da qui, continuiamo a scendere passando prima dalla sorgente San Leonardo e poi dalla fontana delle Ciminelle. Infine, ritorniamo all’area picnic di Monte Caruso. Si tratta di un luogo ideale per trascorrere una giornata in compagnia di parenti e amici, immersi in un ambiente naturale e incontaminato. Dopo la sosta per il pranzo, prendiamo la strada del ritorno rifacendo lo stesso percorso.

Area picnic di Sorgente Imperatrice

Quanto mi mancano questi luoghi.
Ma ora è il momento di fare la nostra parte restando a casa. I nostri nonni sono andati in guerra, mentre a noi stanno chiedendo di aiutare il Paese restando a casa. Direi che, tutto sommato, è un sacrificio che possiamo continuare a fare.
Resistiamo e insieme ce la faremo!

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