Sulla Rai la storia della Basilicata… e di Filiano!

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La Basilicata è una terra tutta da scoprire, dove c’è il mare ma anche la montagna, dove sorgono città dalla storia millenaria e suggestivi borghi con le più affascinanti e arcaiche culture.
La Basilicata è una vera scoperta per chi la visita per la prima volta, ma è anche una continua sorpresa per chi ci vive da tanto tempo. Può capitare di abituarsi alla vista di determinati panorami e paesaggi. Le strade, i palazzi, i boschi, le montagne, tutto diventa normale, quotidiano e quasi scontato. Guardare con occhi nuovi il proprio paese e territorio aiuta a crescere e a scoprire che anche a pochi passi da casa, possono esistere tesori di interesse storico e culturale.

In quest’ottica di approfondimento, vi segnalo la serie in otto puntate dal titolo Voci di una terra, Basilicata – di Gianluca Miligi e Maria Teresa Valente, con la regia di Federico Cataldi – che andrà in onda a partire da lunedì 19 novembre alle ore 22.10 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre). Questo viaggio, realizzato in collaborazione con la Regione Basilicata, permetterà ai telespettatori di tornare indietro nel tempo per scoprire la storia della nostra regione partendo dalla preistoria, passando per la Magna Grecia, il Medioevo, il Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Lunedì 19 novembre ci sarà un doppio appuntamento.
Alle 22.10, l’episodio Natura regale di Gianluca Miligi ci porterà alla scoperta dell’area nord della Basilicata, impreziosita dalle antiche vie romane, dai palazzi gentilizi e dai castelli medievali incorniciati da una natura rigogliosa su cui regna il Monte Vulture. Nel cuore dell’antico vulcano spento è possibile ammirare lo spettacolo dei Laghi di Monticchio, due specchi d’acqua sulle cui sponde sorge l’abbazia di San Michele Arcangelo che ospita anche il Museo di Storia Naturale del Vulture. Oltre alla natura incontaminata della zona, si parlerà anche di Melfi, antica capitale normanna e città delle Costituzioni di Federico II, anche sede di cinque concili e di un concistoro papale.
Alle 22.40, in Arte nascosta, natura manifesta di Pierluigi Castellano l’obiettivo si sposterà sull’arte nascosta della Basilicata, con reperti che risalgono addirittura all’età preistorica dal Pleistocene al Mesolitico: ossa e zanne di elefante di 500.000 anni fa ad Atella e le pitture rupestri di “Tuppo dei Sassi” di Filiano. Ci sarà spazio anche per i dipinti paleocristiani e medievali, racchiusi inizialmente dai monaci bizantini e benedettini nelle chiese scavate nelle grotte, dai Sassi di Matera fino a Melfi. Dalle verdi colline del Vulture, passando per la gravina di Matera, si arriverà ai calanchi di Aliano, per scoprire i luoghi più interni e nascosti della regione.

Ogni puntata sarà dedicata a un aspetto particolare della Basilicata: natura, patrimonio storico e culturale, risorse, tradizioni popolari,  senza dimenticare anche i momenti più dolorosi che hanno segnato questa terra. Il viaggio non potrà che concludersi in quello che è diventato il luogo simbolo della Basilicata: Matera, la città dei Sassi.

(Fonte: Ufficio Stampa Rai)

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