La fotografia e l’arte di Eli Dijkers

Quando si vive per tanto tempo in un luogo, ci si abitua a determinati paesaggi: le stesse case, gli stessi alberi, le stesse montagne, … Si finisce per non riuscire più a cogliere la bellezza e l’unicità dei territori che ci circondano. Il fascino, però, molto spesso non abbaglia ma si nasconde nella quotidianità e in tutte quelle cose che a volte diamo per scontate. È necessario, dunque, riuscire a guardare con occhi nuovi la realtà che ci circonda non solo per scoprire tesori nascosti, ma anche per conoscere davvero il luogo in cui si vive.
Questo è il messaggio che mi ha trasmesso Eli Dijkers, fotografo e artista di fama internazionale, durante la sua visita a Filiano.

Eli Dijkers, dopo aver conseguito il dottorato in farmacologia, si è diplomato all’Accademia di Fotografia di Rotterdam nel 2012. Da allora ha ricevuto menzioni d’onore ai Monochrome Photography Awards (2014), la medaglia d’argento al Foto Individueel (2015) e premi prestigiosi quali il PhotoShoot Award nelle categorie “emotion” e “nature” (2015), il Black & White Spider Awards nella categoria “nude”, il primo premio ai Charles Dodgson Black & White Awards nelle categorie “nude” e “figure” (2017) e più recentemente l’Ilford Master (2018), premio assegnato a grandi fotografi del nostro tempo, tra i quali Sebastião Salgado.
In occasione della XI edizione della Florence Biennale, Eli Dijkers ha vinto il “Premio Residenza d’artista” messo in palio da Porta Coeli International Art Gallery, che attualmente ospita “Resonance” la Personale di fotografia, in mostra fino al 24 agosto presso la galleria di Venosa.

Da sinistra: l’assessore Carmela Monaco, Eli Dijkers, il Sindaco Francesco Santoro, Peppino Carriero e la Presidente della Pro Loco Maria Santarsiero

In questo periodo, il fotografo olandese sta viaggiando per la Basilicata alla ricerca di nuovi paesaggi e di nuove suggestioni. Martedì 15 maggio Eli Dijkers ha fatto tappa anche a Filiano, e guidato da Maria Santarsiero, Presidente della locale Pro Loco, ha visitato il paese e le vie del centro storico.
Nel corso della passeggiata, è stato emozionante osservare l’artista all’opera, mentre fotografava dettagli, scorci e persone del posto.
È così che si scopre la bellezza: guardando la realtà con occhi nuovi.
Dopo l’incontro con il Sindaco Francesco Santoro, Eli Dijkers ha proseguito il suo viaggio alla scoperta del territorio di Filiano, con la visita alle pitture rupestri di “Tuppo dei Sassi” in contrada Carpini.

In questa occasione, ho avuto il piacere di parlare un po’ con lui.
Ecco cosa ci siamo detti.

Quali altri posti ha visitato in Basilicata?
Ho visitato molti paesi. Sono stato a Matera, Potenza, Venosa, Forenza, poi ho visitato i laghi di Monticchio e il Vulture, il Castello di Monteserico a Genzano di Lucania e tanti altri posti.

Cosa pensa della nostra regione?
Il paesaggio è bellissimo ma anche le persone sono molto amichevoli. Hanno bisogno di conoscerti appena, poi, una volta che ti conoscono ti fanno subito sentire a casa.

Cos’è per lei la fotografia?
È tutto. È tutta la mia vita. Mi sono avvicinato alla fotografia abbastanza tardi, perché prima ho studiato farmacia. Ho scoperto la fotografia durante un viaggio ed è subito diventata un mezzo attraverso il quale esprimermi e comunicare con le persone. Così, ho cominciato a studiare fotografia in Accademia a Rotterdam e da allora è praticamente diventata la mia vita.

Cosa rende una fotografia un’opera d’arte?
Tutti quanti abbiamo una fotocamera, con il cellulare scattiamo foto continuamente e, in qualche modo, siamo tutti fotografi. Per me, però, la fotografia è un modo di esprimermi, io cerco sempre di aggiungere qualcosa alle foto: la mia personalità, i miei sentimenti o il mio punto di vista. Questo per me è ciò che rende la fotografia un’arte. Io prendo la realtà, non la modifico, ma cerco di aggiungerci qualcosa…
La mia sfida è quella di invitare le persone a guardare le cose in modo diverso.

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