La memoria storica è una cosa seria

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Sono passati ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia da parte del regime fascista. Queste leggi hanno aperto la strada alla persecuzione e allo sterminio di una parte dei cittadini italiani, discriminati poiché appartenenti ad una etnia diversa.
Sono passati un po’ di anni da allora. È cambiato davvero qualcosa?

I recenti fatti di cronaca indicano che c’è un rischio concreto di una nuova deriva fascista e razzista, inoltre, i toni della campagna elettorale in corso non aiutano affatto ad arginare il fenomeno. L’ultimo e più eclatante episodio è stato il raid razzista del 3 febbraio, a Macerata. Luca Traini, di 28 anni, ha sparato dalla propria auto in corsa in alcune zone della città, ferendo sei persone, tutte africane e colpendo negozi ed edifici. Dopo il gesto, l’uomo braccato dai militari, si è messo sulle spalle una bandiera italiana. Infine, è salito sui gradini del monumento in piazza della Vittoria, si è girato e ha fatto il saluto romano.

Il tricolore non è simbolo fascista, ma il vessillo nazionale della Repubblica Italiana, la cui Costituzione è antifascista.

Ho voluto citare questo ultimo episodio, perché c’è un urgente bisogno di colmare le lacune di conoscenza e memoria storica che certi giovani fanatici, evidentemente, non hanno.
L’incontro di venerdì 9 febbraio 2018, promosso dalla Pro Loco di Filiano, sul tema: “Shoah Italiana. Le leggi razziali del ‘38: effetti in Italia e in Basilicata” sarà un’importante occasione per approfondire le lezioni della storia in un momento delicato come quello attuale.
Il dibattito sarà introdotto dal Presidente del Forum giovanile “C63”, Angelo Zaccagnino, dai saluti del Presidente della Pro Loco, Maria Santarsiero e dal Sindaco di Filiano, Francesco Santoro. Seguiranno gli interventi programmati di Vito Sabia, divulgatore della letteratura disegnata, che tratterà il tema “Le leggi razziali attraverso il racconto a fumetti” e dello storico Michele Strazza che relazionerà sull’argomento “Leggi razziali e i loro effetti in Italia e in Basilicata”. Le conclusioni saranno di Giovanna Bochicchio, Presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della sezione di Rionero in Vulture.
L’incontro – organizzato dalla Pro Loco di Filiano in collaborazione con il Forum giovanile “C63” e con il patrocinio del Comune di Filiano – è fissato per venerdì 9 febbraio, con inizio alle ore 18.00, presso il centro sociale “Prof. G. Lorusso” in Filiano.

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