Bosco Vivo: Progetto Ambiente Riserva Antropologica Agromonte Spacciaboschi

Venerdì 1° luglio, a Filiano presso la sala convegni del Palazzo Corbo, si è svolta la conferenza di presentazione dell’avvio dei lavori del progetto “Bosco Vivo” sostenuto tramite il Bando Ambiente 2015 dalla Fondazione CON IL SUD e realizzato nella riserva naturale statale Agromonte-Spacciaboschi.
P1020782L’idea è quella di valorizzare questo luogo, unico nel suo genere, implementando un modello virtuoso e sostenibile in collaborazione con imprese, organizzazioni sociali ed enti scientifici. Quest’obiettivo ha favorito l’aggregazione di diversi partner, che hanno costituito una vera e propria rete composta dall’Associazione culturale Lucaniamontana (soggetto responsabile), dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità CFS di Potenza, dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata, dall’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR, dall’Associazione Diana Caccia e dalla Cooperativa Riserva Piano del Conte.
Il fine del programma è, dunque, la prevenzione e il monitoraggio integrato del rischio idrogeologico, di degrado ambientale e della scomparsa della biodiversità, proteggendo e promuovendo la fruibilità delle risorse della riserva. Inoltre, il progetto prevede il rifacimento della sentieristica, con il duplice obiettivo di offrire piena accessibilità alla riserva e canalizzare lo scorrimento delle acque.
P1020784La conferenza – moderata dalla giornalista Valeria Giordano – è iniziata con i saluti del Sindaco di Filiano, Francesco Santoro, il quale si è dichiarato soddisfatto del progetto che, se sfruttato al meglio, potrà scongiurare l’emigrazione cronica che interessa il territorio.
Pietro Verrastro della Coop. Riserva Piano del Conte e il geometra Pietro Galasso hanno illustrato i lavori necessari per il rifacimento della sentieristica della riserva: l’obiettivo è quello di rendere la zona più accessibile e sicura, riducendo al minimo l’impatto ambientale. I progettisti Gianluca Barnabà e Fabio Quitadamo hanno spiegato che l’intero progetto potrà realizzarsi e andare avanti solo coinvolgendo anche la comunità locale.
Giovanni Adinolfi, Dirigente UTB del Corpo Forestale dello Stato di Potenza, ha spiegato che uno dei compiti principali del loro ufficio è quello di fare educazione ambientale, solo così si può realmente parlare di tutela di un territorio.

«Ho subito preso a cuore questo progetto. Senza dubbio è una scommessa! Ma ci sono tutti i presupposti per realizzarla» Giovanni Adinolfi

Il progetto “Bosco Vivo” prevede anche il coinvolgimento di partner scientifici.
Maurizio Lazzari e Canio Sabia del CNR, hanno spiegato che per comprendere appieno il valore storico della riserva di Agromonte-Spacciaboschi è necessario un approccio multidisciplinare, che associ il racconto alla bellezza del percorso naturalistico.

«La riserva di Agromonte-Spacciaboschi è il simbolo dell’integrazione tra insediamento umano e natura» Maurizio Lazzari

Tra i partner del progetto vi è anche l’UNIBAS, rappresentata dal Prof. Domenico Pierangeli, il quale ha spiegato che non si può favorire lo sviluppo di un territorio senza conoscere la sua storia.
La conferenza si è conclusa con l’intervento di Rocco Coviello, rappresentante dell’Associazione Diana Caccia.

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