Elezioni Amministrative di Melfi: i primi commenti dei protagonisti

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Il 5 giugno 2016, come in molte città italiane, anche a Melfi si sono svolte le elezioni amministrative. Delle cinque liste che si sono sfidate al primo turno, sono andate al ballottaggio la coalizione di centro sinistra del Sindaco uscente Livio Valvano (che aveva ottenuto il 47,68% dei voti al primo turno) e la coalizione di centro destra con il candidato sindaco Alfonso Ernesto Navazio (con il 32,36%).
La sfida del ballottaggio del 19 giugno ha visto la riconferma di Livio Valvano con il 57,10% dei voti, contro il 42,90% dell’avversario Ernesto Navazio.
Il nuovo consiglio comunale, oltre che dal Sindaco Valvano, sarà composto da 10 consiglieri di maggioranza e da 6 di minoranza.
Riporto lo schema dettagliato qui sotto:

BALLOTTAGIO COMPOSIZIONE CONSIGLIO

Il Sindaco Livio Valvano, soddisfatto del risultato ha affermato:

«Il risultato elettorale conferma che la nostra proposta è stata più convincente, anche perché in continuità con i cinque anni di amministrazione passata. Il filo conduttore che legherà la vecchia amministrazione con quella nuova, infatti, sarà proprio il programma, che comprenderà 85 progetti e sarà suddiviso in otto linee programmatiche, in diretta continuità con il lavoro fatto nei passati cinque anni. Continueremo a lavorare alla promozione turistica, ad un maggiore sviluppo della green economy ed alla collaborazione con le piccole e medie imprese presenti sul territorio.»

Ernesto Navazio, amareggiato per il risultato, ha così commentato:

«La campagna elettorale non è iniziata bene. Dopo il terzo volantino che gli avversari hanno lasciato in giro con una serie di bugie, noi abbiamo risposto con lo stesso tono. A determinare la vittoria di Valvano sono stati, indubbiamente, l’apparato dei partiti e il sistema di potere regionale che aveva dietro. Poi, le ingerenze dell’Asp, le ingerenze della Rai, la par condicio violata, insomma, di tutto di più! Noi non faremo semplice opposizione, ma lavoreremo al governo della città per fare in modo che Melfi recuperi il suo orgoglio.»

 

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