70° Anniversario della Repubblica Italiana

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Vito Pace e la sua famiglia

Come in tutte le principali città italiane, anche a Potenza questa mattina si sono svolte le celebrazioni in occasione della Festa della Repubblica.
Dopo la deposizione della corona d’alloro vicino al monumento ai caduti nel parco di Montereale, si è svolta la tradizionale parata in Piazza San Giovanni Bosco.
Nel corso di questa manifestazione sono state consegnate anche le “Medaglie d’oro al Valor Militare” a quattro cittadini italiani che per le loro idee e per il loro impegno morale sono stati colpiti dalla eversione armata.
Tra i premiati di questa mattina, vi era anche il Brigadiere della Polizia Penitenziaria Vito Pace di Iscalunga, il quale rimase ferito nel corso della rivolta scoppiata nel carcere di Trani il 28 dicembre 1980.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con decreto in data 5 aprile 2016, ha conferito al Signor Pace la “Medaglia d’oro per le vittime del terrorismo” con la seguente motivazione: “Per gli alti valori morali espressi nell’attività prestata presso l’Amministrazione di appartenenza rimanendo ferito durante la rivolta scoppiata nel carcere di Trani il 28 dicembre 1980.”

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Vito Pace e il Sindaco

Grande orgoglio e commozione, sono stati i sentimenti che hanno caratterizzato la cerimonia che ha visto protagonista il Brigadiere Vito Pace, il quale accompagnato dal Sindaco di Filiano, Francesco Santoro, ha ritirato la “Medaglia d’oro” consegnatagli dal vice Ministro dell’Interno, Senatore Filippo Bubbico, in presenza del Governatore della Basilicata, Marcello Pittella e del Prefetto di Potenza, Marilisa Magno.

«Questa mattina ho avuto l’onore di stare al fianco del nostro concittadino Vito Pace per il ritiro della Medaglia d’Oro al Valor Militare per le vittime del terrorismo. Un pensiero va anche alle ore di angoscia vissute dai suoi famigliari in quell’episodio. Grande emozione e immenso orgoglio» Francesco Santoro, Sindaco di Filiano

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Vito Pace e i suoi colleghi

«Un orgoglio immenso. Ripensando a quell’episodio è come se rivivessimo gli stessi momenti di paura, perché c’è stato il rischio concreto che mio padre avrebbe potuto perdere la vita. Si tratta di un riconoscimento importantissimo e che ci rende immensamente orgogliosi, soprattutto se si pensa che dal 1800 al 2016 – 200 anni di storia – sono state “decorate” solo 377 persone. Perciò, è una cosa veramente importante e che ci riempie d’orgoglio» Antonio Pace, figlio del Brigadiere Pace.

Esprimo le mie più vive felicitazioni al Signor Vito Pace e a tutta la sua famiglia per questo importante riconoscimento.

Buona Festa della Repubblica a tutti voi!

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